da Scienza
e Misteri
Cibi proibiti e non nella dieta
del gatto
del cane
Che cosa dare da mangiare al gatto
Le abitudini alimentari e i fabbisogni dei gatti sono il risultato dell'evoluzione
di questi animali verso una dieta strettamente carnivora. I gatti randagi si nutrono
prevalentemente di piccole prede come piccoli roditori e uccelli. Il fabbisogno
energetico di un gatto adulto che pesa 4Kg è di circa 250 kcal al giorno. Spesso
si tende ad alimentare i gatti con diete troppo ricche di grassi e quindi ipercaloriche.
Questo aspetto, unito al fatto che i gatti del giorno d’oggi conducono una vita
estremamente sedentaria, porta frequentemente a problemi di obesità. La loro dieta
dovrebbe quindi essere ben equilibrata con particolare attenzione alle calorie e
alla percentuale proteica.
Alimenti consentiti
Carne
Il gatto è carnivoro. Ha bisogno di 2 grammi di proteine per chilo di peso al giorno.
Le proteine si trovano nella carne e nei vegetali, come i cereali, le leguminose
ed alcuni ortaggi.
In particolare la carne è ricca di alcuni amminoacidi indispensabili per il gatto,
prima fra tutte la taurina, assente invece nelle proteine vegetali. Una sua carenza
provoca nel gatto patologie molto gravi a carico dell’occhio, del cuore e metaboliche.
Un altro amminoacido molto importante è l’arginina, presente in quantità sufficienti
nella carne ma non nel pesce. L’ eventuale carenza di quest’amminoacido può scatenare
sintomi nervosi e vomito.
La carne è quindi un ottimo alimento per i gatti e particolarmente apprezzate sono
le carni di manzo, pollame, tacchino, coniglio. è importante che la carne venga
somministrata al gatto dopo una parziale cottura in quanto se consumata cruda può
comportare la comparsa di parassiti nell'intestino. Evitare invece la carne molto
cotta perché ha perso molti dei suoi principi nutritivi.
Pesce
è un ottimo alimento ma non deve essere mai servito crudo in quanto contiene un
fattore antivitaminico che può provocare una carenza di vitamina B1. Il pesce andrebbe
inoltre consumato privo di lische per evitare gravi danni a esofago, stomaco e intestino.
Verdure/legumi
Le verdure forniscono ai nostri animali carboidrati, vitamine e minerali. è meglio
utilizzarle cotte per renderle più digeribili, anche se con l’ebollizione si perdono
gran parte delle vitamine. Le verdure facilitano il transito digestivo e sono utili
soprattutto nei gatti con problemi di stitichezza. Un piccolo quantitativo dovrebbe
essere aggiunto sempre alla razione anche in virtù dell’elevato tenore in sali minerali
in esse contenuto. Ad esclusione di cavolo, cipolla e patate, tutte le verdure vanno
bene. Sembra comunque che i gatti preferiscano: asparagi, porri, fagiolini, carote,
spinaci.
Formaggi non stagionati
Dato l’alto tenore di grassi e di calcio, i formaggi rappresentano ottimi integratori
della dieta. In genere i formaggi che vanno meglio sono quelli freschi e a pasta
molle come la ricotta e la mozzarella. Evitare invece i formaggi stagionati, che
sono nocivi perché ricchi di sale.
Cereali
Nei carnivori gli amidi non sono indispensabili e devono comunque essere ben cotti
per essere perfettamente digeriti. Meglio il riso e i fiocchi di cereali piuttosto
che il pane e la pasta che, per il loro contenuto di glutine, potrebbero causare
allergie.
Latte
Il latte, con il suo contenuto di lattosio, può provocare disturbi digestivi e diarrea
nei gatti che mancano di lattasi, l'enzima adibito alla digestione del lattosio;
quest'enzima scompare ai gattini al momento dello svezzamento, ma può persistere
nei gatti nutriti continuamente con latte. In questo caso rappresenta un buon alimento
in quanto fonte di proteine e di calcio.
Yogurt
Lo yogurt, come altri latticini, può essere una fonte di proteine in aggiunta alla
carne. Lo yogurt è un alimento probiotico e può avere un effetto benefico sull’organismo,
favorendo la corretta funzionalità dell’apparato digerente. Può essere dato al gatto
anche durante le terapie antibiotiche, in modo da proteggere e riequilibrare la
flora batterica intestinale. Nello yogurt il lattosio, il particolare zucchero del
latte, è già stato “predigerito” dai fermenti lattici presenti. Questo lo rende
particolarmente indicato nei casi di intolleranza al latte che si riscontra in alcuni
soggetti.
Frattaglie (cuore/polmone/fegato)
A differenza di altri animali il gatto è incapace di sintetizzare la vitamina A,
quindi è evidente che una sua carenza può essere molto grave. Questa vitamina è
comunque presente in quantità quasi sempre sufficienti nella carne fresca, in particolare
nelle interiora (per es. fegato). Il fegato crudo e le frattaglie possono essere
considerati una leccornia da parte del gatto, tuttavia, la somministrazione di elevati
quantitativi di questi alimenti possono comportare, per la loro composizione, un’ipervitaminosi
A con danni a livello di articolazioni e di colonna vertebrale.
Alimenti da evitare
Dolci
La digestione degli zuccheri (lattosio e saccarosio) è molto limitata, anzi se nella
dieta sono presenti in dosi eccessive possono danneggiare nel tempo la funzionalità
renale.
I dolci in generale andrebbero evitati, in modo assoluto nei gatti diabetici ed
in genere negli animali in sovrappeso. Il gelato, se non provoca diarrea, può essere
concesso a piccole dosi.
Da recenti studi scientifici è emerso che il gatto è uno dei pochi mammiferi indifferente
al dolce. Esistono cinque diversi tipi di papille gustative, ognuna specifica per
un gusto particolare: salato, acido, amaro, dolce. Quest’ultima è costituita da
due proteine legate fra loro. Il gatto è privo del gene deputato alla produzione
di una di queste due proteine e quindi i suoi recettori del sapore dolce sono inefficaci.
Ma, allora, come spiegare l’interesse dei nostri gatti nei confronti di caramelle,
cioccolatini, biscotti e dolci vari? La spiegazione andrebbe ricercata nella proverbiale
curiosità del gatto, stimolata dalle forme e dai colori che caratterizzano tali
cibi.
Pasta di pane/crackers
L’amido del pane e della pasta non fa parte dell’alimentazione del gatto, sembra
infatti che la sua ingestione in quantità eccessive faccia diminuire la digeribilità
delle proteine ed in alcuni casi possa essere causa di diarrea cronica. I crackers
sono da evitare anche per il loro elevato contenuto di sale.
Cipolla
Le cipolle sono assolutamente nocive per il metabolismo di cani e gatti: contengono
un composto (disolfuro di n-propile) che agisce sui globuli rossi, rendendoli deboli
e favorendone la rottura. I cani e i gatti non hanno gli enzimi necessari alla digestione
di questo composto. Per questo motivo l’ingestione di cipolla può determinare un’anemia
emolitica, che può risultare anche fatale. I danni provocati dalla cipolla sono
cumulativi, quindi piccoli assaggi di volta in volta possono essere più pericolosi
I sintomi che possono comparire nel giro di 1-4 giorni dall’ingestione sono vomito,
diarrea, urine di colore scuro. Una cosa importante da sapere è che spesso negli
omogeneizzati per bambini viene aggiunta, come aromatizzante, la polvere di cipolla
che può determinare gli stessi effetti nocivi dell’alimento fresco. Per questo sarebbe
da evitare nell’alimentazione del gatto l’impiego di omogeneizzati per bambini.
Aglio
Gli agliacei, tra cui la cipolla, l'aglio, lo scalogno, l’erba cipollina ed il porro,
contengono del N-profil-disolfuro, una sostanza emolitica, che può causare emorragie
ed anemie, già a 5 g di sostanza secca per chilo di gatto. D'altra parte, questi
alimenti sono mal digeriti e producono gas, crampi addominali e coliche.
Pomodori
La parte verde del pomodoro (quella con cui è attaccato alla pianta) è tossica per
gli animali perché contiene solanina che può determinare significativi effetti gastrointestinali
e danni a livello del sistema nervoso centrale. Anche i pomodori verdi acerbi non
sono indicati per il gatto. Tuttavia la parte della della pianta usata nell’alimentazione
umana, cioè il pomodoro maturo, non è tossica.
Cioccolato
Il cacao, soprattutto il cioccolato nero, contiene la teobromina (e della caffeina
in quantità dieci volte inferiore), ben metabolizzata dagli esseri umani, ma non
altrettanto dai gatti e dai cani. Un'intossicazione da cioccolato può provocare
tremori, nausee, diarrea, spasmi muscolari, convulsioni, ma di rado la morte. L’emivita
della teobromina nel gatto è lunga, oltre 15 ore. La dose tossica della teobromina
è da 100 a 150 mg per chilo.
Avocado
Le foglie, il frutto e i semi della pianta di avocado contengono un principio tossico
chiamato Persin. Sembra che la varietà Guatemalteca di avocado, quella presente
maggiormente nei negozi, sia la più tossica. Non si conosce ancora la potenzialità
tossica di prodotti che contengono avocado e per questo motivo si sconsiglia qualsiasi
prodotto a base di questo alimento.
Carne di maiale/affettati
Evitare la carne troppo grassa. A questo proposito è importante limitare il consumo
di carne di maiale che è ricca di grassi. Vietati gli insaccati che oltre a una
grande quantità di conservanti contengono anche molto sale e aromi che sono davvero
dannosi per i gatti. La carne cruda va sempre evitata perchè può essere veicolo
di parassitosi.
Avanzi della tavola
Pensare di somministrare una dieta, realizzata con gli avanzi di cucina è uno dei
più gravi errori che si possano effettuare nell’alimentazione dei nostri animali.
Gli avanzi di cucina, se utilizzati come dieta di base, possono causare squilibri
alimentari e alcune patologie dell’apparato digerente nel gatto. Per esempio, i
ritagli di grasso possono favorire la pancreatite.
Cibo per cani
La somministrazione al gatto di cibo per cani è un evento piuttosto frequente nelle
case dove sono presenti sia cani che gatti e quindi lo scambio di ciotole risulta
facile. Se ciò succede in maniera occasionale, non crea nessun problema, ma se diventa
una consuetudine per i gatti ci possono essere conseguenze serie. I cibi formulati
per i cani hanno una quota proteica inferiore alle necessità del gatto, non sono
integrati di taurina e acidi grassi, mentre le vitamine i sali minerali sono presenti
in proporzioni non ideali per una buona alimentazione del gatto.
Oliva con il nocciolo
L’oliva di per sé non è nociva, ma può essere dannoso l’elevato contenuto di sale.
Il rischio maggiore tuttavia sta nella possibilità di un’ingestione accidentale
del nocciolo da parte del gatto. I gatti adorano le olive perché sono salate e amano
giocarci perché rotolano!
Uova crude
Sono un alimento ottimo, ricco in vitamine, proteine e sali minerali. Tuttavia,
contengono nell’albume un enzima che riduce l’assorbimento di biotina, una vitamina
del gruppo B. Per tale motivo, è meglio evitare il consumo dell’albume crudo. Al
contrario, è ben tollerato il tuorlo d’uovo crudo mescolato a latte o carne che
può essere aggiunto una volta o due la settimana nella dieta.
Che cosa dare da mangiare al cane

La consapevolezza che una corretta alimentazione è alla base della salute e del
benessere dei nostri animali domestici, è ormai radicata tra i veterinari e sta
prendendo piede anche tra i proprietari.
Non dimentichiamo che una scorretta alimentazione può portare gravissimi danni all’organismo
causando seri problemi metabolici di lunga e a volte difficile soluzione, primo
fra tutti l’obesità e le patologie ad essa correlate.
I cani, si sa, sono sempre affamati ma è importante offrire loro una dieta corretta
e senza esagerazioni, nonostante le loro pressanti richieste...
La dieta deve tener conto dell’età, dell’attività fisica e dello stato dell’animale
(gravidanza, allattamento). Inoltre alcune patologie cliniche come ad esempio il
diabete, o l’insufficienza renale, epatica, richiedono un'alimentazione specifica.
I proprietari di pet possono scegliere tra un’alimentazione casalinga e una a base
di prodotti preconfezionati. In commercio esistono mangimi secchi e umidi di ottima
qualità, bilanciati e studiati apposta per il fabbisogno energetico di ciascun soggetto.
Anche se recentemente il mercato del pet-food è stato travolto da un brutto scandalo:
lo scorso settembre l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte ha riscontrato,
infatti, la presenza di una resina nociva, la melammina (o melamina), in alcune
scatole di cibo per cani e gatti.
Già nel 2006 negli Usa erano state trovate nei prodotti per animali farine di mais
e frumento contaminate (importate dalla Cina), fenomeno che causò allora la morte
di quasi 2000 gatti e altrettanti cani.
In Italia per fortuna la situazione è sotto controllo e il primo ottobre di questo
anno l’IZS del Piemonte ha confermato che le scatolette di cibo per cani e per gatti
sono sicure; anche nei prodotti sospetti sono state rilevate solo quantità minime,
tali da non essere dannose per gli animali.
Sicuramente, comunque, questo scandalo ha creato dubbie e sfiducia nei confronti
dei mangimi confezionati e molti proprietari di pet potrebbero preferire l’uso di
una dieta casalinga.
L’importante è tenere conto di alcune cose: una dieta equilibrata per il nostro
amico Fido deve comprendere non solo proteine (la cui fonte principale è rappresentata
dalla carne), ma anche carboidrati (sotto forma di riso, pasta, pane secco, verdure),
grassi, vitamine e minerali nelle giuste proporzioni.
è assolutamente da evitare l’utilizzo di avanzi della nostra tavola che forniscono
alterati apporti di grassi e alimenti nocivi per il cane. Evitare anche cibi troppo
freddi o troppo caldi che potrebbero causare problemi gastrointestinali.
Il quantitativo da somministrare è altrettanto importante; il fabbisogno energetico
di mantenimento si può calcolare in kilocalorie x chilogrammo di peso dell’animale
al giorno, moltiplicato per eventuali fabbisogni energetici specifici (come la gravidanza,
l’allattamento, l’inattività, la prolungata attività fisica, le malattie e le condizioni
climatiche particolari). Semplificando si parla generalmente di 50 kilokalorie/kg
al giorno per cani di taglia grande e fino a 90 kilokalorie/kg al giorno per quelli
di taglia piccola in condizioni di normale mantenimento.
Ad esempio un cane di 20 kg con una vita sedentaria ha un fabbisogno di circa 650
kcal al giorno, mentre lo stesso soggetto con un’attività fisica intensa avrà bisogno
di 1200 kcal al giorno.
Ma allora quali sono gli alimenti adatti all’alimentazione del cane e quelli da
evitare?
Tra gli alimenti adatti abbiamo la carne, il pesce, le uova, riso e pasta, verdure,
pane secco, latte, formaggio, olio. Ma tutti questi alimenti purtroppo possono generare
intolleranze, per questo in caso di dubbi è sempre meglio rivolgersi al proprio
veterinario.
Tra gli alimenti assolutamente da evitare invece troviamo cipolla, cioccolato,
uva, caffè, bevande alcoliche, aglio, pasta di pane non lievitata o lievito per
pane, avocado, cibi grassi, noci di macadamia e mandorle, cibi avariati e scaduti,
sale, zucchero, prodotti dolcificati con xilitolo, foglie e germogli di patata e
pomodoro, insaccati.